Fast moving consumer e mucche viola

by Nicola on 21:26

Il mondo è cambiato, il mercato è cambiato e evolve in continuazione con rapidità a volte sorprendente. Lo sappiamo, lo vediamo o almeno lo sentiamo dire ogni giorno.
Eppure, ogni giorno, incontriamo anche molte resistenze al cambiamento e, soprattutto, abbiamo modo di notare realtà che si ostinano a non cambiare.

Le aziende, i loro prodotti e servizi e ancora più il marketing di essi sembrano troppo spesso non rendersi conto che le cose stanno come nel video qui a fianco.

Oggi i consumatori da un lato sono assordati, confusi e perfino seccati dal rumore che le aziende producono per pubblicizzare i loro prodotti e dall’altro hanno acquisito una capacità critica molto più spiccata rispetto al passato. Inoltre hanno bene o male tutto ciò di cui hanno bisogno e sono troppo occupati per prestare attenzione alla pubblicità.

Tutto ciò non può che portare alla conclusione che il marketing di massa non funziona più (o perlomeno non funziona sicuramente più come una volta) e che i prodotti risultano per lo più invisibili.

Ma allora perché le aziende continuano a fare prodotti tutti uguali e a spendere un sacco di soldi per pubblicizzarli?

La mia opinione a riguardo è che le aziende (e quindi le persone che nelle aziende prendono decisioni) si comportino come struzzi e tengano la testa ben infilata nella terra per timore di vedere cose che le costringerebbero a cambiare. Il costo della pubblicità classica viene misurato in costo per contatto, dove i contatti sono contati (scusate il gioco di parole) sul numero di televisori accesi in un determinato momento su un determinato programma. Ma quanti effettivamente stanno guardando? Quanti pongono attenzione al messaggio? E, soprattutto, quanti poi agiscono andando a comprare quel prodotto perché hanno visto quella pubblicità?

Se le aziende rilevassero i dati veramente importanti e confrontassero il costo della pubblicità per pezzo venduto in seguito a quella pubblicità avrebbero brutte sorprese, ma forse si renderebbero conto della ineluttabilità del cambiamento necessario.

Oggi l’elemento centrale non è più la pubblicità ma l’innovazione. Oggi il marketing deve essere trasferito nel prodotto, deve sviluppare analisi, design, creatività che serva a produrre prodotti e servizi straordinari, che si facciano notare e che creino reale valore per il cliente, che deve essere trattato come il bene primario dell’azienda e non come una risorsa da sfruttare e abbandonare.

Insomma, come dice Seth Godin, oggi le aziende dovrebbero occuparsi di produrre mucche viola che possano venire notate in un mondo pieno di mucche marroni.

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